Storia
L'area del comune di Pontedera risulta abitata fin dal Paleolitico, come
conferma il recente ritrovamento di un insediamento in località Cava
Erta. La posizione era strategica per la vicinanza alla foce dei fiumi
Era e Cascina, che si immettevano nel vasto sinus lagunare che a quel tempo
lambiva le colline pisane.
È attestato un insediamento stabile nel Neolitico. Il villaggio
è vissuto per almeno tre secoli (tra 5.350 e 5.000 anni fa) in una
zona asciutta in prossimità di una foresta planiziale e lungo un
paleoalveo fluviale, forse lantico corso dellEra o del Rotina.
Sebbene la pianta del centro storico sia tipica degli insediamenti Romani,
non esistono tracce documentate di quel periodo storico nella zona, né
sono stati rinvenuti segni della civiltà Etrusca.
Nella frazione di Gello sono peraltro documentati siti di età imperiale
abbandonati nel III secolo d.C., verosimilmente a seguito della formazione
del padule di Lavaiano. Il nome della città deriva dal ponte che
fu fatto costruire dagli Upezzinghi alla foce dell'Era quando ancora il
borgo di Pontedera non esisteva. Le prime tracce della presenza del ponte
sono del 1099. Esisteva invece all'epoca un villaggio, ora scomparso, di
nome Travalda. Le prime tracce di Pontedera risalgono al 1163 quando viene
inclusa nell'elenco dei castelli pisani. Si presuppone però che all'epoca
non fosse ancora stata fortificata e lo sarà solamente nella prima
metà del XIII secolo. Nello stesso anno si ha notizia della chiesa
di San Martino, posta sotto la pieve di Calcinaia. Nel 1172 i Pisani respinsero
la coalizione di Cristiano (Lucca, Siena, Pistoia e i Guidi): fu il primo
scontro avvenuto a Pontedera. Nei secoli si succedono molte altre battaglie
tra Pisa e Firenze con esito alterno che portano Pontedera sotto il controllo
ora dell'una ora dell'altra. Il castello fu più volte distrutto:
la prima nel 1256 per volere di Firenze e Lucca vincitrice contro Pisa;
l'ultima nel 1554. La battaglia più importante si tenne nel 1369.
Fu combattuta tra l'esercito fiorentino e quello mercenario di Bernabò
Visconti signore di Milano, comandato dal celebre condottiero Giovanni Hawkwood,
già al servizio della Repubblica Fiorentina, la quale fu sconfitta
in questa occasione. Cessato il periodo di ostilità, a partire dal
Rinascimento Pontedera assume sempre di più le caratteristiche di
un comune a forte vocazione commerciale, ottenendo l'autorizzazione ad una
fiera annuale prima e ad un mercato settimanale poi. Con il 1565 Pontedera,
dopo essere stata per lungo tempo sotto la giurisdizione di Cascina, acquista
una sua propria competenza giurisdizionale estesa al territorio di Ponsacco
e Camugliano, Calcinaia, Gello, Montecastello, Pozzale. Nel 1637 Ferdinando
II dei Medici, istituendo il marchesato di Ponsacco e Camugliano con sede
di residenza del Commissario feudale elimina la podesteria di Pontedera
su questo comune. All'inizio del Novecento la Piaggio ingrandisce gli stabilimenti
a Pontedera divenendo sempre più parte integrante della città
e costruendo nel primo dopoguerra addirittura un intero quartiere per i
propri dipendenti . Il 30 maggio 1930, per regio decreto, Pontedera fu proclamata
città. Durante la seconda guerra mondiale Pontedera fu duramente
bombardata a causa della presenza degli stabilimenti aereonautici della
Piaggio. Con la fine della guerra e la conversione in fabbrica di motocicli
la Piaggio, e con essa Pontedera, partecipa attivamente al boom economico
degli anni 60. Il 4 novembre 1966 il fiume Era ruppe gli argini e inondò
la città.(fonte: wikipedia)



